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Russell: primi adeguamenti alla monoposto

Russell si appresta a vivere una stagione da assoluto protagonista nel 2022 e inizia ad apportare le prime modifiche alla monoposto.

George Russell

Il primo anno in un top team è difficile da scontare per qualsiasi pilota. Resta da scoprire quale sarà l’impatto di George Russell in Mercedes: si rivelerà all’altezza delle aspettative? Il 23enne di King’s Lynn sostituirà Valtteri Bottas, passato in Alfa Romeo. L’occasione agognata fin dagli esordi, da non lasciarsi sfuggire per nulla al mondo. In tanti vorrebbero essere nei suoi panni e, partendo proprio da tale presupposto, il driver intende farsi trovare pronto fin dall’inizio. Un precedente invita di sicuro a sperare bene. Parliamo del Gran Premio di Sakhir della scorsa stagione, nel momento in cui gli toccò sostituire Lewis Hamilton (colpito da Coronavirus) sulla freccia nera. E andò a un passo dalla vittoria, sfumata a causa di un pit stop lento e una foratura sotto diversi versi ancora misteriosa, che lo obbligò ad accontentarsi di un magro posto, valsogli comunque i primi punti iridati nei GP.

Russell: correttivi per puntare in alto

George Russell

Dopo aver trionfato in GP3 e Formula 2, il triennio di apprendistato in Williams ha portato George Russell alla maturazione. È ancora giovanissimo ma nel suo carniere annovera già 60 GP, perciò non è assolutamente un principiante. Anzi, possiede una buona formazione tecnica e una discreta scaltrezza.

Fino al 2020 aveva sempre guidato in linea con le configurazioni del volante-computer della monoposto, senza chiedere delle personalizzazioni, che i senatori del Circus normalmente pretendono, alla ricerca del top dell’ergonomia dei movimenti delle mani e delle dita. Nel 2019 aveva le due leve della frizione con un unico ditale, mentre nel 2020 il sistema lo hanno evoluto con due finger in metallo. Ma gli è servito appena un GP con la vettura di Hamilton per suggerire alla compagine di Grove l’adeguamento del volante.

Tempo di modifiche

George Russell

Difatti, fino a quel punto impiegava le due leve della frizione con i doppi ditali per parte. Invece, in Bahrain, ha scoperto come lo stacco della frizione al via con un unico bilanciare fosse più modulabile, per cui ai tecnici Williams chiese un adattamento del volante per la FW43B.

Subito si è convertito alle teorie del Re nero e al suo comeback sulla Mercedes mule car nel corso dei test di Abu Dhabi post gara 2021, si è già avvalso di un volante adeguato alle sue specifiche esigenze, con una sola leva a destra che dispone di un bilanciare decisamente più corto di Sir Lewis, avendo dita più lunghe che impongono un differente tipo di impugnatura. Dai dettagli Russell prepara un campionato 2022 che lo vedrà al centro dell’attenzione.

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