Con un leggero ritardo, la società di servizi di mobilità congiunta di BMW e Daimler sarà in grado di iniziare la sua attività a partire dal 2019. L’autorità garante della concorrenza statunitense ha dato il via libera alla fusione dei servizi di car sharing come annunciato ieri dalle due case automobilistiche.

La JV sarebbe stata approvata da tutte le autorità antitrust coinvolte. Dopo essere stata approvata dalla Commissione europea, Daimler e BMW dunque hanno avuto il via libera anche dagli Stati Uniti. L’obiettivo è ora quello di trovare un accordo per far partire la Join Venture entro la fine di gennaio 2019

I prossimi passi della joint venture, di proprietà di BMW e Daimler, saranno presentati nel primo trimestre del nuovo anno. Come molti produttori, le due case automobilistiche di fascia alta intendono discostarsi dalla vendita di veicoli e fornire servizi di mobilità.

Unendo le loro operazioni, che oltre a società di car sharing car2go DriveNow e comprendono MyTaxi o ParkNow, Daimler e BMW con il nuovo soggetto nato dalla JV è pronto a sfidare Uber. I due colossi dell’automobilismo insieme vantano circa 20.000 auto in 30 città in tutto il mondo utilizzate da oltre quattro milioni di clienti.

Oltre a fondere le loro app per il car-sharing, Daimler e BMW hanno dichiarato che  combinerannoì altri servizi di mobilità come i punti di ricarica delle auto elettriche, le app e i servizi di taxi e quelli che individuano i parcheggi.