Daimler ha chiesto a Goldman Sachs di aiutarla a valutare l’aumento della propria partecipazione nella casa automobilistica cinese BAIC Motor Corp, la sua principale joint venture in Cina. Un accordo sarebbe solo il secondo da quando il più grande mercato automobilistico del mondo ha allentato le norme sulla proprietà straniera lo scorso anno. La rivale di Daimler, BMW è stata la prima a trarre vantaggio dai cambiamenti quando nel mese di ottobre ha deciso di acquistare il controllo della sua impresa con Brilliance China Automotive Holdings per 3,6 miliardi di euro.

I limiti alla proprietà straniera hanno precedentemente impedito alle case automobilistiche straniere di controllare qualsiasi produttore cinese o joint venture con concorrenti stranieri. L’anno scorso tali limiti sono stati rimossi per le aziende che producono veicoli elettrici e plug-in ibridi e saranno seguiti nel 2020 dall’eliminazione dei limiti sui produttori di veicoli commerciali come camion e autobus. Le discussioni di Daimler con BAIC sono in una fase iniziale e il suo piano per aumentare la partecipazione nell’entità quotata a Hong Kong non è stato finalizzato e potrebbe cambiare in seguito, secondo quanto rivelano i soliti bene informati.

Daimler detiene il 30,4 percento delle azioni quotate a Hong Kong di BAIC, che rappresentano una partecipazione complessiva del 9,55 percento nel suo partner cinese, secondo la relazione intermedia di BAIC del giugno 2018. Il gruppo statale BAIC e il colosso dell’acciaio Beijing Shougang detengono rispettivamente il 42,6% e il 12,8% di BAIC attraverso le proprie azioni domestiche non negoziabili.

Non è chiaro se Daimler cercherà una partecipazione di maggioranza in BAIC, che ha una capitalizzazione di mercato attuale di 4,9 miliardi di dollari. Il gruppo tedesco ha rifiutato di commentare la speculazione sulle sue partnership. BAIC non ha risposto a una richiesta di commenti. Goldman ha rifiutato di commentare. Daimler possiede il 49 percento nella Beijing Benz Automotive Co, la principale JV con BAIC, e una partecipazione del 3,93 percento nella Beijing Electric Vehicle Co., una sussidiaria di BAIC.