La Commissione europea ha approvato la fusione delle unità operative dei servizi di mobilità del gruppo BMW e  di Daimler a determinate condizioni. L’accordo vedrà i due produttori rivali riunire servizi in cinque aree (mobilità su richiesta, car sharing, ride-ride, parcheggio e ricarica) in una joint venture 50:50, con l’obiettivo di diventare un “fornitore leader” nel mercato della mobilità. Tuttavia, Fleet News riporta che le due società tedesche non inizieranno a fondere i loro servizi di mobilità fino a quando l’accordo non sarà stato approvato dalle autorità anti-trust in Nord America.

La Commissione europea ha approvato la fusione delle unità operative dei servizi di mobilità di BMW e Daimler

La nuova avventura darà alle due celebri case automobilistiche tedesche la possibilità di fare concorrenza ad armi pari ad avversari del calibro di Uber e Lyft. Comprenderà la fusione del DriveNow di BMW, recentemente ampliato a Londra e di Car2go di Daimler. Harald Kruger, presidente del consiglio di amministrazione di BMW, ha dichiarato che questo annuncio “invia un forte segnale ai nostri nuovi concorrenti”.

Bodo Uebber, membro del consiglio di amministrazione di Daimler AG, ha aggiunto: “La mobilità sostenibile di domani è flessibile e connessa, una visione che condividiamo con il nostro partner, il gruppo BMW. “Insieme possiamo offrire a milioni di clienti prodotti e servizi altamente attraenti per rendere le loro vite più facili e il loro ambiente un posto migliore in cui vivere”. Nonostante questo importante accordo che in futuro potrebbe avere sviluppi notevoli, le due società ovviamente rimangono concorrenti nelle rispettive attività principali.

Bmw e Daimler: la Commissione europea ha approvato la fusione delle unità operative dei servizi di mobilità delle due società tedesche