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L’avanzamento del coronavirus in Brasile sta iniziando ad influenzare parecchio l’economia del paese. Ieri pomeriggio, Mercedes ha annunciato che, a partire da lunedì 30 marzo, tutti i suoi dipendenti degli stabilimenti brasiliani rimarranno a casa.

La casa automobilistica tedesca prevede di concedere 20 giorni di riposo con l’obiettivo di contenere la diffusione del COVID-19 nel grande paese sudamericano. Mercedes ha spiegato che le cause saranno addebitate alla banca delle ore tra il 25 e il 27 marzo (e il 20 aprile).

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Mercedes, il periodo di pausa potrebbe prolungarsi se il virus si diffonderà ulteriormente

Mercedes: la casa tedesca prevede di riaprire le sue fabbriche il 22 aprile

Il ritorno a lavoro è previsto per il 22 aprile, anche se il produttore tedesco ha dichiarato che questa data potrebbe slittare se la situazione diventerà più grave. Il marchio di Daimler ha comunicato, inoltre, che farà effettuare la vaccinazione contro l’influenza fino a martedì prossimo così i dipendenti potranno riposare facilmente in caso di sintomi influenzali comuni.

In Brasile, Mercedes produce auto, autobus e camion e le sue fabbriche si trovano a São Bernardo do Campo e Iracemápolis nello stato di San Paolo e a Juiz de Fora (Minas Gerais).

Oltre alla casa automobilistica tedesca, altri produttori stanno fermando o spostato la produzione presso i propri stabilimenti per via del coronavirus. Ad esempio, Chery Caoa ha licenziato 59 dipendenti e terminato la produzione di motori nella fabbrica di Jacareí mentre General Motors ha seguito la stessa strada di Mercedes, annunciando le ferie anticipate per tutti i suoi lavoratori a partire dal 30 marzo.

GM ha diversi siti in Brasile: São José dos Campos, Mogi das Cruzes e São Caetano do Sul a São Paulo, Joinville a Santa Catarina e Gravataí a Rio Grande do Sul. Nei prossimi giorni anche Volkswagen dovrebbe annunciare la chiusura del suo impianto a Taubaté (SP).