Mercedes ha registrato un incremento delle vendite del 66% della sua gamma di furgoni Mercedes Sprinter in Brasile nel primo semestre del 2019. Nello specifico, da gennaio a giugno sono state registrate vendite per 5419 esemplari.

Jefferson Ferrarez, Managing Director Sales, Marketing & Aftersales di Mercedes Brasile, si aspetta di vendere circa 10.000 Sprinter quest’anno, con un conseguente aumento del 20% rispetto alle 8299 unità consegnate nel 2018. Il responsabile ha detto: “I numeri attuali sono parecchio al di sopra di quanto previsto per il segmento dei veicoli commerciali leggeri e di grandi dimensioni, quindi siamo fiduciosi di una maggiore crescita quest’anno”.

Mercedes Sprinter

Mercedes Sprinter: il furgone ottiene degli ottimi risultati in Brasile

Ferrarez spiega che il mercato totale dei veicoli dove è presente la gamma Mercedes Sprinter dovrebbe crescere di circa il 30%. In ogni caso, tutte le configurazioni del furgone proposte in Brasile formano il 35% del mercato solo quest’anno.

Il modello venduto nel mercato brasiliano viene prodotto in Argentina. I dipendenti fanno soltanto un turno di lavoro presso lo stabilimento di assemblaggio. Tuttavia, entro la fine dell’anno corrente, la casa automobilistica tedesca dovrebbe lanciare la nuova generazione del modello, già presentata in Europa lo scorso anno.

Jefferson Ferrarez Mercedes Brasile
Jefferson Ferrarez, Managing Director Sales, Marketing & Aftersales di Mercedes Brasile

In merito a ciò, Ferrarez sostiene che questo fattore non interferirà assolutamente con la crescita delle vendite prevista per quest’anno. Nello specifico, il responsabile riporta: “Abbiamo rafforzato la produzione presso la fabbrica argentina con investimenti e creato una linea parallela per introdurre il nuovo modello così da non influire sulla produzione attuale. La maggior parte dei clienti ha bisogno del veicolo ora e non vuole aspettare la prossima generazione, quindi la domanda rimane alta”.

Ad oggi, sempre in Brasile, il 52% degli acquirenti del Mercedes Sprinter sono proprietari di flotte mentre il restante 48% sono utenti normali.