Stoffel Vandoorne non ha avuto una pausa invernale molto lunga. Solo tre settimane dopo aver disputato il suo 41 esimo e ultimo Gran Premio di Formula 1 ad Abu Dhabi, eccolo a Riyadh a cominciare la sua nuova avventura come pilota di Formula E, mentre il primo ePrix della stagione si svolgerà questo sabato alle ore 13 ore. Intervistato dalla stampa del suo paese il pilota belga si è detto entusiasta di iniziare questa nuova avventura dopo la parentesi con McLaren in Formula 1.

Il pilota ha ammesso di essersi preparato alla sua nuova stagione nei laboratori della HWA, la squadra voluta da Mercedes per preparare la venuta del produttore tedesco in Formula E nella prossima stagione. Il suo allentamento in particolare è avvenuto con il simulatore. Stoffel Vandoorne ha ammesso che attraverso il simulatore ha imparato i circuiti che sono tracciati nei centri delle città e poi ha fatto una serie di simulazioni di ciò che potrebbe accadere in gara, per vedere come reagire.

In termini di risultati, il belga ha detto di non sapere cosa aspettarsi. La speranza ovviamente è quella di essere protagonisti di una stagione molto buona. La cosa importante per il giovane pilota è aiutare la sua squadra a fare progressi nel corso della stagione. Alla domanda se per lui la Formula E rappresenta un modo per tornare in F1 Stoffel Vandoorne ha risposto così: “Per prima cosa sarò concentrato al 100% sulla Formula E. Ma non sai mai cosa succede in F1. Ho ancora un buon rapporto con la F1 ed in particolare con la Mercedes per la quale realizzerò anche il simulatore F1. Quindi eccomi con un ottimo costruttore. Conoscevo solo la McLaren in F1. Sarà interessante vedere come funziona la squadra campione del mondo.”

A propositro della Formula E, Stoffel Vandoorne ha dichiarato: “Il futuro del campionato è molto buono perché vediamo una serie di costruttori che si impegnano. Per quanto riguarda il futuro dello sport automobilistico è difficile da dire. È chiaro che stiamo andando in questa direzione, ma non penso che possiamo paragonarlo alla F1. La Formula E non vuole confrontarsi con F1. I suoi promotori creano il proprio campionato, che è diverso. Tra 10 o 15 anni, potrebbe essere il futuro. Solo il tempo potrà dirci quello che accadrà.”