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Assicurazione Rc Auto: ora è sempre obbligatoria

Anche chi lascia parcheggiata la vettura in uno spazio privato senza usarla mai dovrà sottoscrivere l’Assicurazione RC Auto.

Mercato auto

Sottoscrivere l’assicurazione RC Auto diventa un obbligo, in qualsiasi circostanza, anche se il veicolo è parcheggiato in box o in uno spazio privato e non viene mai utilizzato. Una svolta significativa e repentina rispetto alla legislazione in vigore, dettata dal Parlamento Europeo mediante una direttiva approvata di recente e pronta ad assumere efficacia.

Assicurazione RC Auto: la delibera del Parlamento Europeo

Difatti, con una votazione a Strasburgo hanno deliberato che in qualsiasi Paese dell’UE non sussisterà più nessuna distinzione. Sia per le vetture parcheggiate in spazi privati oppure lungo la strada occorrerà disporre di una assicurazione RC Auto attiva. La legge varrà, ovviamente, pure nella nostra penisola, anche se non dovete correre dalla vostra compagnia, poiché di tempo per provvedervi ce n’è ancora. Potete stare tranquilli, almeno per il momento.

Affinché divenga effettiva, infatti, alla legge varata dal Parlamento Europeo toccherà passare dal Consiglio Europeo per il consenso finale – dato pressoché per scontato, sebbene non siano da escludere a priori eventuali sorprese – per poi trovare pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Una procedura che si rifà a quello della Repubblica Italiana ma con una differenza notevole, vale a dire le tempistiche.

Se, infatti, nel territorio italiano trascorrono 15 giorni dalla pubblicazione all’entrata in vigore di una legge, qualora la competenza di pronunciarsi in merito spetti all’Unione Europea i Paesi membri hanno 24 mesi per recepire e porre in pratica le nuove leggi. Di tempistiche esatte per l’assicurazione RC Auto non ce ne sono tuttora; anche se fonti dell’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) si aspettano una pubblicazione entro il 31 dicembre 2021. Laddove le stime venissero rispettate, entro fine dicembre 2023 dovrà inevitabilmente cambiare la legge italiana sulla RC A, poiché, in caso contrario, scadrebbero i 24 mesi imposti dalla comunità europea.  

L’attuale situazione in Italia

La situazione attuale in Italia vuole che l’assicurazione auto RC (responsabilità civile) sia tassativa per qualsiasi auto circolante oppure anche solo parcheggiata su strade pubbliche. Non ha importanza, perciò, che siano guaste: se sono lungo la strada vanno per forza coperte da regolare polizza. A meno che non si sia disposti a incorrere in pesanti sanzioni da parte del legislatore italiano. Tale obbligo non sussiste, invece, per vetture funzionanti parcheggiate in aree private: se non le impiegate siete esonerati, con chiari vantaggi sul bilancio familiare.

La normativa comunitaria ritiene dunque che faccia fede non il “luogo di circolazione” della macchina, né il numero di persone abilitate a frequentarlo. Le aree “diverse” sono cioè equiparate a quelle pubbliche. Importa che il mezzo esaminato trovi ricorso in maniera conforme alla sua funziona abituale. Svanisce pertanto l’opportunità di ricorrere alla sospensione dell’assicurazione RC Auto, pratica applicata se si prevede di non muovere l’auto per un certo intervallo temporale e sulla quale diversi proprietari di vetture hanno fatto affidamento nel corso dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus.

In definitiva, se l’auto può circolare allora deve disporre di regolare assicurazione Rc Auto. Ovviamente, se mancano il motore o altri organi essenziali per la guida l’obbligo decade, idem se il mezzo è stato radiato ed è quindi severamente proibita la sua circolazione.

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