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Daimler Trucks dona 25.000 euro ad una scuola di non vedenti e ipovedenti

Il montepremi è stato conquistato da Uwe Baake grazie al sistema MirrorCam presente sul nuovo Actros

Daimler Trucks donazione 25.000 euro
Henning Müller (a sinistra), preside della Tilly Lahnstein School e Uwe Baake (al centro), Head of Development di Mercedes-Benz Trucks

Daimler Trucks AG sostiene la Tilly Lahnstein School, una scuola professionale per studenti non vedenti e ipovedenti gestita dall’associazione di beneficenza tedesca Nikolauspflege, con una donazione di 25.000 euro.

Grazie a questo importo, altre due aule della struttura possono essere dotate di illuminazione moderna e flessibile. Le luci a LED forniscono una luce omogenea, priva di abbagliamento e ad alta intensità per creare le migliori condizioni di illuminazione possibili per ogni studente e per qualsiasi situazione specifica della classe.

Daimler Trucks: il gruppo tedesco fa una donazione alla Tilly Lahnstein School

Uwe Baake, Head of Development di Mercedes-Benz Trucks, ha detto: “Come produttori di camion ci occupiamo anche dell’importanza di condizioni di illuminazione ottimali. Siamo molto felici che la nostra donazione contribuisca alle strutture richieste dai 190 studenti della Tilly Lahnstein School per apprendere una professione e migliorare le loro opportunità nel mondo del lavoro“.

La donazione è stata fatta grazie al montepremi che Baake ha recentemente ottenuto per aver vinto il premio Professor Ferdinand Porsche della Vienna University of Technology.

Il dirigente ha ottenuto il riconoscimento assieme al partner di sviluppo MEKRA Lang per aver progettato il sistema MirrorCam, un innovativo sistema di telecamere che sostituisce gli specchietti tradizionali sul nuovo Mercedes Actros e che ha l’obiettivo di migliorare significativamente le condizioni di visibilità per il conducente.

Henning Müller, preside della Tilly Lahnstein School, ha dichiarato: “Siamo molto grati per questo fantastico supporto di Daimler Trucks AG. Contribuisce alla partecipazione professionale dei nostri studenti ipovedenti“.