A Monza nell’ultimo week-end si è rivisto tra i paddock anche Fernando Alonso, in qualità di ambasciatore del marchio McLaren. Le telecamere hanno, ovviamente, puntato spesso sul pilota asturiano, pizzicato in zona muretto accanto a Zak Brown, in particolare durante le prove libere.

Sul suo futuro vige grande fermento: appassionati ed addetti ai lavori intendono carpire maggiore informazioni in merito alla scuderia dove proseguirà la carriera. Date le recenti notizie, pare alquanto improbabile vederlo in F1 nel 2020, che lo ha visto protagonista fino al 2018. “Volevo riposarmi quest’anno, ma sto riposando molto poco in realtà ha scherzato Fernando Alonso, impegnato su svariati fronti – Daytona, Le Mans, Indy e ora questa avventura tra le dune. Ogni settimana sono in un posto diverso. Viaggio molto ma mi diverto”.

Fernando Alonso si augura la fine del dominio Mercedes: “Altrimenti diventa noioso”

Per il 2020 è concordato un grande appuntamento già a gennaio: in Arabia Saudita, disputerà la Rally Dakar 2020. Il pilota spagnolo, come raccontato da egli stesso, sta seguendo una preparazione mirata, anche se non ha perso di vista quel che accade in F1, specialmente nella scuderia di Woking: “Stanno cercando di confermarsi come la quarta forza del campionato ha comunicato Fernando Alonso – posizione che credo sia più o meno assicurata ora. Allo stesso tempo dobbiamo stare attenti, perché sappiamo che siamo ad un minuto dai leader e questo è il passo più difficile da compiere”.

In quanto alla situazione generale, Alonso ha espresso un desiderio: Speriamo che nel 2020-2021 la Mercedes non domini molto, perché se lo fanno diventa noioso. Infine, ecco la domanda ricorrente sul futuro. Come sempre, Nando esprime un commento piuttosto enigmatico, aperto a ogni ipotesi. I cambiamenti vagliati del regolamento in Formula 1 costituiscono un forte richiamo, il pensiero però va sul presente: Devo ancora decidere cosa farò nel 2020, figuriamoci tra due anni. Vivo nel presente e quest’anno sto facendo quello che voglio fare”.

Di certo, il talento gli è rimasto. Negli ultimi mesi ha conquistato, due volte consecutivamente, la 24 Ore di Le Mans sulla Toyota TS050. Peccato solo per l’esclusione anticipata dalla 500 Miglia di Indianapolis: Tutto è andato bene a parte Indy e l’anno prossimo cercherò di continuare a completare le mie sfide, che è un po’ come il motorsport di un’epoca diversa – ha confessato Fernando Alonso -. Non mi sono sentito di fare un altro anno finendo settimo o ottavo in Formula 1: vincere il mondiale endurance, la Le Mans e inseguire la tripla corona, mi sembra sia più da me”.

Il cambio del regolamento 2021

Solamente pochi giorni fa, Fernando Alonso aveva lasciato intendere che un riapprodo in Formula 1 è possibile. Nella fattispecie, finite le libere di Monza aveva lasciato trapelare qualche frase sibillina in un’intervista per Sky Sport F1. Le discusse modifiche nel regolamento potrebbero indurlo a rientrare nel circus e riscattare il deludente quadriennio sulla McLaren. “Prima però devo concentrarmi e completare su impegni ‘esterni’ come la Indy 500 e altre cose – aveva dichiarato -. Certo, però, ben venga il cambio dei regolamenti: si potrebbe trovare una F.1 diversa da quella che vediamo ora”.

L’addio dato si ricollega “a un dominio troppo netto di specifici team nel Mondiale e alle gare un po’ troppo prevedibili. Ma, ripeto, se nel 2021 alcune cose verranno cambiate tutto ciò è una buona opportunità”. Sotto traccia, ci sono stati alcuni contatti: Se mi stanno cercando diverse scuderie? Quello sempre”, ha aggiunto sorridendo. Qualora dicesse di sì, nel 2021 avrebbe 39 primavere. Ma accetterebbe comunque, purché il calendario non torni a 22 Gran Premi. “Così tante, tutte ininterrotte, sarebbe piuttosto impegnativo. Vediamo – ha concluso scherzando –, c’è da dire che sto anche invecchiando”.

Toto Wolff esclude l’arrivo di Fernando Alonso: “Non ripetiamo il passato”

In lizza per accaparrarsi Fernando Alonso rimarrebbe fuori la Mercedes. Il team principal Toto Wolff ha negato qualunque interesse: inserirlo nel team non rientra nei piani futuri della Mercedes. Per comprendere la ragione, bisogna ripescare un precedente storico: la convivenza forzata con Lewis Hamilton in McLaren. “Non vogliamo ripetere certe storie vissute dai due quando già hanno corso nella stessa squadra”, ha raccontato Wolff alla Gazzetta dello Sport.

Sul valore del pilota non ha nulla da obiettare e il motivo per cui non abbia più gareggiato nei top team ritiene esuli dalle responsabilità individuale. “Fernando è sicuramente uno dei piloti più forti, e dopo la sua avventura in Ferrari, non ha più avuto l’occasione di guidare una monoposto competitiva. Per una serie di circostanze, tutti i top team hanno già il loro pilota Alpha”.

Recitare un ruolo di semplice comparsa è totalmente estranea alla mentalità di Nando. È altamente probabile che, nel caso riscenda in pista, lo faccia solo con determinate garanzie tecniche, di poter concorrere al campionato mondiale. “Alle volte non basta essere un pilota di qualità, è necessario anche fare in modo che si creino le giuste circostanze”.

Se nel 2020 le frecce d’argento verranno di nuovo a Hamilton e Bottas, fra due stagioni potrebbero esserci grandi novità. Il manager ha ammesso che l’alfiere britannico sarebbe lusingato dal possibile approdo in Ferrari. Certo, la W10 è la monoposto più forte in assoluto oggi, ma il Cavallino Rampante emana sempre un grande fascino su qualsiasi pilota. “Lewis si trova molto bene in Mercedes. Ha fiducia in noi e noi ne abbiamo in lui. Lo vedete da voi, attualmente non ci sono motivi per interrompere la nostra collaborazione. Eppure, detto ciò, la Ferrari è un mito, un sogno per ogni pilota ha concluso -. Ha un fascino particolare sui piloti, qualcosa di veramente forte”.