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Mercedes Classe R: all’asta il modello che portò i Rolling Stones in tour

Finisce all’asta la Mercedes Classe R con cui i Rolling Stones tennero la tournée mondiale durante la metà degli anni Duemila.

Mercedes Classe R

“I’ve got a brand new car/And I like to drive real hard”. Cantavano così i Rolling Stones, che avevano sì una macchina nuova di zecca. La Mercedes-Benz Classe R era davvero un’auto appena uscita dalla catena di produzione nel 2006, quando la rock band la impiegò per il tour mondiale. Ma è molto improbabile che qualcuno dei membri abbia effettivamente preso in mano il volante. Piuttosto sono stati scarrozzati da una tappa all’altra, attraverso gli Stati Uniti.

Il veicolo adottato dalle star della musica era una delle varianti di punta, una R500, del modello svelato ufficialmente dalla Casa di Stoccarda al Motor Show di New York nel 2005. Un V8 da 5,0 litri montato sotto il cofano la fa (o almeno lo faceva, 15 anni fa…) accelerare da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi. Solo la versione AMG era più performante nella gamma.

La Mercedes-Benz Classe R firmata dai membri dei Rolling Stones

Mercedes Classe R

La vettura è, manco a dirlo, personalizzata di tutto punto. Il primo dettaglio da segnalare sono i cerchi Lowenhart da 22 pollici con gomma Pirelli. A bordo della monovolume sono alloggiati dei sedili regolabili elettronicamente in pelle nera, con funzione di riscaldamento. L’annuncio sul sito Mecum parla pure di un impianto audio JBL e Alpine, oltre a un sistema di intrattenimento wireless. L’altoparlante posteriore mostra gli autografi di Mick Jagger, Keith Richards, Ron Wood e il compianto Charlie Watts. Sembra praticamente un oggetto da collezione per i fan sfegatati dei Rolling Stones, no?

La particolare monovolume Mercedes-Benz Classe R ha portato in giro i componenti del gruppo nel tour internazionale “A Big Bang”, andato in scena lungo il biennio 2005-2007. Il cantante Mick Jagger e i suoi colleghi hanno aperto le danze con un concerto a Boston. Il tour si è concluso un anno e mezzo dopo, con un totale record di incassi di $ 558.255.524. Non c’è da stupirsi, dunque, che non avessero più bisogno dell’MPV.

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