La crisi legata alla pandemia di Coronavirus colpisce anche il mercato auto giapponese ed, in particolare, il segmento delle auto d’importanza che rappresenta solo una piccola nicchia del mercato locale in cui primeggiano i brand premium. I dati relativi al mese di maggio confermano che Mercedes è riuscita a conservare la leadership del settore import nipponico ma il calo delle vendite rispetto allo scorso anno è evidente.

Nel corso del mese di maggio, infatti, Mercedes ha venduto in Giappone un totale di 2,694 unità registrando un calo del -40% rispetto ai risultati ottenuti lo scorso anno. La casa tedesca riesce a far meglio dell’intero mercato auto, in calo del -47% rispetto allo scorso anno. Da notare che Mercedes, nel corso del mese di maggio, ha raggiunto una quota di mercato del 18% distanziando le principali concorrenti, Volkswagen e BMW, di circa 1.000 unità.

Il risultato ottenuto da Mercedes nel corso del mese di maggio porta il totale di unità vendute in Giappone da inizio 2020 a 20,383. Anche in questo caso, Mercedes registra un risultato negativo rispetto allo scorso anno ma anche in questo la casa tedesca riesce a fare leggermente meglio dei dati complessivi del mercato import nipponico. Rispetto allo scorso anno, infatti, Mercedes registra un calo del -20.3% mentre il mercato cala del -20.9%.

La casa tedesca, considerando i dati parziali del 2020, fa registrare una quota di mercato del 18.2% staccando nettamente le principali concorrenti. Alle spalle di Mercedes troviamo, infatti, Volkswagen, che si ferma al 13.55%, e BMW, che si deve accontentare di un market share dell’11.2 registrando, inoltre, un calo delle consegne pari al -31.5%.

Con la fine del lockdown anche in Giappone, i dati del mese di giugno dovrebbero tornare ad essere meno negativi rispetto a quanto registrare nel corso del mese di maggio. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti sulle vendite di Mercedes. Il prossimo appuntamento con le vendite relative al mercato nipponico è fissato per l’inizio del mese di luglio quando arriveranno i dati del primo semestre del 2020.