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Mercedes: la fine delle station wagon pare imminente

L’era delle station wagon potrebbe essere giunta al termine in casa Mercedes. Le parole di Markus Schäfer suonano come una sentenza.

Mercedes station wagon

Mercedes-Benz ha cambiato considerevolmente il modo di approcciarsi al mercato. Non è più la stessa di un tempo, soprattutto perché pare aver assimilato un concetto: non si può piacere a tutti. Così ha messo da parte l’ambizione di servire ciascuna nicchia con un proprio modello. E pertanto la gamma offerta dal pioniere dell’auto sarà ridotta in futuro. Le speculazioni, le voci di corridoio tenevano banco da un po’. Ma assumono ben altra credibilità in seguito alle dichiarazioni rilasciate da un alto esponente della Casa di Stoccarda.

Mercedes station wagon: una nicchia destinata a sparire?

Le dichiarazioni alle quali ci riferiamo sono quelle rilasciate da Markus Schäfer, membro del Consiglio di amministrazione di Daimler e Chief Operating Officer di Mercedes-Benz Cars. Nel ruolo conferitogli, il dirigente ha il compito di verificare il processo di creazione di valore in Mercedes-Benz. Ad apposita domanda ha evitato di proferire frasi circostanziali e andare dritto al punto. Una trasparenza che suona quasi come una conferma che una decisione sia quasi stata presa. Magari non ufficialmente notificata né al pubblico né agli organi di informazione, ma i dubbi sembrano essere stati spazzati via, dando spazio a semi-certezze.

L’occasione buona è stata un’intervista rilasciata da Markus Schäfer alla rivista britannica specializzata Autocar. Il quotato rappresentante della compagnia ha spiegato che il brand a tre stelle sta attualmente valutando le prospettive delle station wagon e di ulteriori vetture di nicchia, tra cui cabriolet e coupé.

La capostipite W123

Mercedes W123

Mercedes-Benz realizza all’interno dei propri impianti produttivi le station wagon dal 1977: entrò nel segmento con la W123. A settembre la società presentò la sua prima proposta ufficiale (in precedenza costruì le W110 Universal da carrozzerie esterne su richiesta): la W 123 T (dove T stava per Transporter).

Lunga tanto quanto la berlina, di cui conservava la meccanica (motori compresi) era disponibile fin dall’esordio in un’ampia serie di varianti, stessi criteri per ciò che concerneva le denominazioni di ciascun modello. Nel prosieguo, la sigla “T” contrassegnerà immancabilmente i numerosi esemplari adatti alle esigenze delle famiglie. Nel corso delle epoche, quando le station wagon assunsero un aspetto meno feroce, sempre più persone iniziarono ad apprezzare tale configurazione.

Mercedes station wagon: le parole di Markus Schäfer

Eppure, l’età dell’oro pare appartenere al passato. I gusti e le preferenze della clientela sono visibilmente mutati. Schäfer ha ammesso che gli appassionati stanno passando ai suv. Ormai sono rimasti solo in pochi a nutrire un debole per le station wagon e, guardando cupamente al futuro, ha raccontato che questi dovranno attendere e assistere ai dati di mercato. Tecnicamente sono assolutamente possibili nuove SW, in tal senso il costruttore non ravviserebbe il benché minimo problema.

Si tratta perlopiù di una questione del modo in cui si svilupperà la nicchia, ha concluso Schäfer. In sostanza, la sopravvivenza o meno delle station wagon targate Mercedes dipenderà dall’interesse riscosso nelle concessionarie. Se i numeri di vendita risulteranno soddisfacenti, allora non ci sarà motivo di dubitarne la permanenza; altrimenti sarà il caso di prendere un fazzoletto bianco e sventolarlo, in segno di saluto.

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