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Bottas senza limiti: “Posso ancora vincere il Mondiale”

Valtteri Bottas non si pone limiti dopo il trionfo ottenuto questa domenica nel Gran Premio di Turchia, corso all’Istanbul Speed Park.

Valtteri Bottas Mercedes-AMG Petronas F1

Il trionfo all’Istanbul Speed Park, in Turchia, pare aver riacceso gli occhi della tigre in Valtteri Bottas. Il driver finlandese, che nel 2022 lascerà il sellino al giovane rampante George Russell, scriverà un capitolo inedito della sua carriera, su una monoposto Alfa Romeo. Adesso, però, ha la mente totalmente proiettata ai prossimi Gran Premi. Senza guardare troppo oltre, a quando la longeva collaborazione con Mercedes si concluderà, il 32enne sa di avere dinanzi a sé l’ultima grande chance. Mentre il tempo stringe, cresce la fame di togliersi qualche ulteriore soddisfazione personale.

Bottas non si chiama fuori dai discorsi per il titolo piloti

Valtteri Bottas Mercedes-AMG Petronas F1

Non ha nulla da perdere, Valtteri Bottas, e mentalmente è più libero rispetto a quando sentiva gravare su di sé la pressione di ottenere la conferma a tutti i costi. Proprio per tale motivo, il driver, una volta conquistata la sua prima affermazione in stagionale sul circuito turco, sa che nei prossimi sei appuntamenti sono ancora in palio 156 punti.

Nonostante le difficoltà del caso, non scarta a priori l’eventuale opportunità di competere per il titolo iridato. In teoria ha ancora la possibilità di ambire al campionato – ha affermato a Motorsport.tr. Tuttavia, se non ci riuscirà, allora ritiene giusta la conferma di Hamilton.

Attualmente Bottas conta 177 punti in classifica e occupa la terza piazza nel Mondiale piloti. Ha 85,5 punti in meno del leader, Max Verstappen. L’unico obiettivamente in grado di rovinare la festa all’olandese è Lewis Hamilton, apparso poco brillante nella gara disputata domenica. Complici le 10 posizioni di penalità per la sostituzione della power unit, l’inglese ha avuto un percorso ostico fin dall’inizio.

La scuderia di Toto Wolff ha comunque avuto occasione di salire sul gradino più alto del podio, grazie a Bottas. Per puntare l’alloro Valtteri ha bisogno di diventare una macchina da guerra. Inanellare una serie di successi con una frequenza che non ha mai avuto. Sinora si è aggiudicato 10 gare in carriera e ne mancano 6 al termine. Quest’anno si è imposto una sola volta e ha centrato nove podi. Numeri piuttosto modesti, se rapportati ai 7 trionfi e ai 12 podi di Max Verstappen su Red Bull e alle 5 vittorie e 11 podi di Lewis Hamilton.

Insomma, il discorso sembra limitarsi a due uomini, i più costanti fin dal principio, capaci attraverso una forte rivalità di infiammare il paddock. Che tra i due litiganti il terzo goda è abbastanza improbabile. In compenso, ha un target concreto da porsi: contribuire alla conferma della Mercedes come regina dei costruttori, magari provando ad avere degli altri acuti da qui all’epilogo. La Casa di Stoccarda presidia ad oggi la prima posizione con 433,5 punti, seguita dalla Red Bull a 397,5.

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