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Mercedes-Benz: i 5 punti chiave della rivoluzione elettrica

La rivoluzione elettrica che Mercedes-Benz sta cercando di attuare fa leva su cinque punti chiave, ciascuno essenziale a modo suo.

Mercedes-Benz ricarica

Innova o muori, innovate or die. Italiano o inglese che sia, il motto resta lo stesso e cela una profonda verità. Mercedes-Benz, che la prima arrivata di certo non è, conosce esattamente la frontiera del prossimo futuro. Dopo aver inventato il motore a scoppio nei suoi primi anni, la compagnia si appresta a chiudere un capitolo e aprirne un altro. Uno dove pistoni e bielle scompaiono, per lasciare spazio al protagonista assoluto del domani, il propulsore elettrico.

Il sentiero è stato tracciato e, sebbene un pizzico di nostalgia emerga, regna la curiosità circa le evoluzioni in divenire della mobilità su quattro ruote. Senza mai arrestare la propria corsa, il Costruttore tedesco raccoglie la sfida più delicata da oltre un secolo a questa parte. Per scoprire se effettivamente riuscirà a imporsi pure in tale occasione, i piani sono già stati resi noti, almeno per sommi capi. Tutte le nuove architetture saranno introdotte dal 2025 in poi, esclusivamente a trazione elettrica. Un’alimentazione inerente anche ai più piccoli dettagli del comparto industriale. La strategia si tradurrà, pertanto, in cinque grosse operazioni: ecco quali.

Mercedes-Benz: la trasformazione degli stabilimenti

Mercedes-Benz elettrica

La transizione dai propulsori termici alle unità elettriche ha preso largo già da alcuni anni. Ad aprire il varco fu, nel 2019, il suv EQC, seguito dall’ammiraglia EQS nel 2020 e dallo Sport Utility Vehicle compatto nel 2021. Prossimamente toccherà a EQS in tenuta extralusso Maybach. Inoltre, EQE approderà sia in carrozzeria berlina sia suv.

Comunque, si è appena dato il via libera alle danze: tre architetture al 100 per cento elettriche saranno introdotte nel 2025: MB.EA andrà a riguardare le vetture di “taglia” larga e media, dando vita a un sistema modulare scalabile, un pilastro per il futuro portafoglio di mezzi “alla spina”; AMG.EA contraddistinguerà le elettriche high-performance dedicata alla tecnologie e alla clientela AMG amante della velocità; VAN.EA inaugura un’era inedita per veicoli commerciali leggeri e van elettrici costruiti ad hoc, contribuendo ad una modalità di trasporto a zero emissioni nei centri urbani.

8 nuove Gigafactory

Obiettivi molto ambizioso impongono un notevole dispendio di risorse. Per la realizzazione di celle batterie, Mercedes-Benz stima un futuro fabbisogno superiore a 200 Gigawattora. In sinergia con fidi alleati, studia la costituzione di otto nuove Gigafactory. Un’iniziativa che finisce per sommarsi al già concordato network di 9 impianti ad hoc. Le batterie risponderanno a dei precisi requisiti standard, affinché vi sia modo di avvalersene per oltre il 90 per cento di ogni auto e van Mercedes-Benz, ciononostante manterranno quel grado di flessibilità, atto a garantire soluzioni personalizzate.

La fabbricazione di celle avrà immancabilmente il Vecchio Continente al centro. Attraverso una continua integrazione delle più sofisticate tecnologie nel campo, l’autonomia delle batterie aumenterà in maniera costante. Sul fronte degli accumulatori, il management della compagnia ha già stipulato contratti con partner quali SilaNano per accrescere ancor più la densità di energia sfruttando il composito silicio-carbonio nell’anodo. Infine, il brand ha delle trattative in corso coi partner per definire pure la tecnologia di batterie allo stato solido.

In termini di super-batterie, Mercedes-Benz è alle prese con lo sviluppo della supercar elettrica Vision EQXX, con un’autonomia reale superiore ai 1.000 km e consumi a una cifra di kWh ogni 100 km. Una squadra di lavoro ferrata in molteplici discipline, che contempla addetti del dipartimento F1 High Performance PowerTrain (HPP), sta compiendo enormi passi in avanti verso i propositi inizialmente fissati. La première avverrà il 3 gennaio 2022, al CES di Las Vegas.

I nuovi motori elettrici Mercedes-Benz

La serie di attività si prospetta lunga. Anziché delegare, infatti, a terze parti, Mercedes-Benz adotterà un approccio verticale e metterà mano sull’intera tecnologia di trasmissione elettrica. Lo step implica l’assorbimento di YASA, società specializzata in motore elettrici con sede in Gran Bretagna. Grazie alla manovra, Mercedes accede a un’esclusiva tecnologia e competenza dei propulsori a flusso assiale per dar forma a motori straordinariamente performanti: l’impianto pilota sarà lo stabilimento della Stella di Berlino. D’altronde, le unità elettriche interne, tipo l’eATS 2.0, esercitano un ruolo essenziale di un progetto che attribuisce grande peso tanto alle performance quanto ai consumi e all’intero costo complessivo del sistema, compresi software e inverter. La Cina, realtà numero uno nei veicoli a nuova energia (NEV) ospitante centinaia di imprese e provider esperti in componentistica per mezzi “alla spina” e tecnologie software, svolgerà una funzione cruciale.

Mercedes Me Charge

Inoltre, il colosso del settore automobilistico è intento a delineare standard inediti nella ricarica: Plug & Charge permette ai clienti di collegare, caricare e scollegare il veicolo alla fonte, senza nessuna fase intermedia per l’autenticazione e l’elaborazione dei pagamenti. Il servizio verrà introdotto in concomitanza con l’approdo nelle concessionarie dell’EQS, entro fine 2021. Senza dimenticare la leadership esercitata da Mercedes Me Charge, la rete numero uno al mondo: mentre scriviamo, conta su più di 530 mila sorgenti di ricarica AC e DC internazionali.

L’emblema del “Made in Germany” sta peraltro portando avanti una collaborazione con Sheel affinché ampli significativamente la sua rete: entro il 2025 il network di Sheel, Recharge, sarà composto da oltre 30 mila centri di rifornimento in Europa, Nord America e Cina, inclusi più di 10 mila caricabatterie ad alto potenziale in ogni angolo del pianeta. Per concludere, Mercedes-Benz sta definendo il lancio di numerosi siti di rifornimento “premium” lungo l’intero Vecchio Continente. Le stazioni assicureranno un’esperienza specifica, all’insegna della più elevata qualità.

Stabilimenti e formazione del personale

Mercedes-Benz gigafactory

Mercedes-Benz sta riprogrammando il suo complessivo network globale così da adeguarlo all’elettrificazione e far fronte alle esigenze manifestate dal target di pubblico di riferimento. In virtù dei primi investimenti profusi nell’attività flessibile e in infrastrutture di livello, il c.d. standard MO360, già ora MB ha le capacità idonee a fabbricare veicoli BEV in tirature ragguardevoli. Nel corso del 2022 usciranno dalla catena di montaggio 8 veicoli elettrici in 7 sedi in 3 Continenti. In aggiunta, ciascun impianto di assemblaggio di autovetture e batterie gestiti da Mercedes-Benz AMG, a cominciare dal sito di Berlino, sede un domani del primo Mercedes-Benz Digital Factory Campus, transiteranno alla produzione “free-emission” entro il 2022.

Il definitivo passaggio dai motori a combustione interna ai veicoli elettrici rappresenta una missione davvero ardua, ma alla portata. Una rivoluzione in cui il fattore umano preserverà importanza. A braccetto con le associazioni sindacali dei dipendenti, Mercedes-Benz proseguirà la riqualificazione della sua forza lavoro, beneficiando del servizio di formazione erogato da TechAcademies. Solamente lo scorso anno, circa 20 mila dipendenti in Germania sono stati indottrinati a dovere sulle caratteristiche chiave della mobilità a zero emissioni. L’auto elettrica e la digitalizzazione si collocano in una posizione fondamentale per la messa a punto del nuovo sistema operativo MB.OS, che indurrà a creare 3 mila nuovi posti di lavoro di ingegneria del software nel mondo.

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