Mercedes cala la sestina di elettriche EQ per il 2022

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Mercedes cala la sestina di elettriche EQ per il 2022. Obiettivo, rafforzare le ambizioni nella mobilità a zero emissioni. Risultato: saranno otto i modelli della gamma EQ. Ci sono già il SUV EQC e la monovolume EQV.

Sentiamo Markus Schäfer, membro del Consiglio di amministrazione di Daimler AG : con la sua strategia Electric First, Mercedes è sulla strada della neutralità della CO₂. Il target è divenire leader nel campo della mobilità elettrica. Con un approccio globale. Cioè? Si va dalla ricerca e sviluppo alla produzione, includendo anche la cooperazione strategica.

Vetture a batterie: nuova mentalità

In particolare, la produzione EQB verrà lanciata nel 2021 in due sedi della rete di produzione globale Mercedes: nello stabilimento ungherese di Kecskemét per il mercato mondiale; e nella joint venture tedesco-cinese BBAC a Pechino per il mercato locale.

Serve la preparazione di tutto. Non si può parlare di conversione, ma di trasformazione. Impianto, formazione dei dipendenti. E mentalità. Il SUV compatto EQB sarà il primo veicolo di produzione puramente elettrico proveniente dall’Ungheria e si integrerà nel portafoglio di prodotti ibridi plug-in costituito da CLA e CLA Shooting Brake. 

Ma occhio anche alle smart. Le due versioni della EQ fortwo e la EQ forfour sono prodotte tra Hambach, in Francia, e Novo Mesto, in Slovenia. Dopodiché, ci sarà la joint venture con la cinese Geely. 

A tutto elettrico nel futuro: questione batterie

D’altronde, occorre farsi trovare pronti. Il mercato dei mezzi elettrici schizzerà in alto dal 2024 in poi, per arrivare a rappresentare oltre il 50% del venduto entro il 2040: lo dice una ricerca condotta dalla società di consulenza Bain & Company. Entro il 2025, il 12% delle nuove auto commercializzate in tutto il mondo sarà a emissioni zero. Chiaramente, bisogna dare tempo alle Case. Non ha molto senso il pressing dell’Unione europea che tende ad abbreviare sempre più lo spazio temporale per la trasformazione dei Costruttori di auto.

L’ideale è che i costi delle batterie si abbassino. Le Case, in teoria, potranno approfittare del calo dei prezzi degli accumulatori: attualmente, pesano per il 30% sulle attività di produzione. Col progresso tecnologico e la produzione in scala, i costi delle batterie passeranno da 124 dollari per kWh a 100 dollari entro il 2025: giù di un quinto. Con effetti benefici per i listini delle vetture. Al resto, dovranno anche provvedere i Governi, incentivando con ecobonus equilibrati.

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